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Alessandro Lupino "Per l'Italiano sarò pronto"

alupino- Il campione in carica pronto a inseguire il quinto titolo consecutivo: “Lavoro tranquillo, c’è un mese di tempo per entrare in forma” -

Alessandro Lupino è un pilota maturo. A 28 anni compiuti, si appresta a vivere la sua tredicesima stagione da pilota professionista e l’esperienza che ha acquisito gli permette di gestire al meglio sia i momenti facili che quelli difficili.

Dopo un 2018 da lui stesso definito “la migliore stagione della carriera”, il viterbese delle Fiamme Oro ha confermato gli assetti: anche nel 2019 sarà in sella alla Kawasaki del team Gebben Van Venrooy e correrà sia il campionato del mondo che l’italiano Prestige, a caccia del quinto titolo tricolore consecutivo.

“Sono un po’ indietro di preparazione – esordisce Lupino – a causa di una caduta che mi ha tenuto fermo per qualche giorno a dicembre. Però la velocità c’è e quello è l’importante, per lavorare sul resto ho ancora un mese di tempo. So cosa mi manca e sono fiducioso: da qui all’inizio dei campionati sarò pronto”.

Quest’anno nell’italiano MX1 c’è un brutto cliente in più: Samuele Bernardini. Sei preoccupato?
“Sicuramente Samuele è uno che dà gas e per me la sua presenza è uno stimolo ulteriore ad impegnarmi al massimo. Credo che sia una cosa buona anche per il pubblico, perché renderà le gare ancora più spettacolari”.

Ti piacciono le piste del Prestige 2019?
“Indubbiamente sono tutte belle. Però, a livello di gusti personali, non ce n’è una che mi piace particolarmente. Hanno un terreno molto diverso da quello che poi troviamo nel mondiale”.

Eppure l’anno scorso avevi elogiato più volte la preparazione delle piste…
“Lo confermo: nel 2018 in tanti tracciati è stato fatto un gran lavoro e sono convinto che anche quest’anno le piste saranno preparate ottimamente. Il fatto è che le gare si corrono nei mesi caldi e in quei periodi in Italia è difficilissimo, se non impossibile, che una pista dura si mantenga bene per tutta la giornata”.

Di cosa ha bisogno il campionato italiano per crescere ancora di più?
“Il promoter, la Federazione e i motoclub stanno lavorando nella direzione giusta. Le gare vanno in diretta tv e streaming, i piloti forti ci sono praticamente tutti e le piste sono belle. È difficile fare meglio di così”.

 

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